I colori della bandiera spagnola
La bandiera spagnola risale al 1785 ad opera di re Carlo III.
Una striscia gialla orizzontale è racchiusa tra due fasce arancioni e contiene lo stemma nazionale decentrato a sinistra.
Non ho trovato una spiegazione ufficiale dei colori, ma la tradizione popolare associa il rosso al colore del sangue degli spagnoli che hanno combattuto per la patria e il giallo oro alle ricchezze conquistate dalla Spagna a seguito delle esplorazioni e colonizzazioni in tutto il mondo (una meta tra tutte, le Americhe raggiunte da Cristoforo Colombo).

Curiosità
L’inno spagnolo è, di fatto, solo musicale, ovvero non ha un testo ufficiale.
Questo perché, essendo una “marcia reale”, ogni re che si avvicendava ne cambiava il testo.
Il sui nome è, infatti, Marcha Real, che significa proprio “marcia reale”, ma è chiamata anche Marcha de Granaderos o Marcha Granadera.
Al mondo ci sono solo quattro inni senza testo:
- Spagna
- Bosnia ed Erzegovina
- San Marino
- Kosovo

I Borbone di Spagna
Per chiudere tutto il quadro, vale la pena inquadrare brevemente il ramo spagnolo della famiglia Borbone.
I Borbone (o Borboni) sono stati una delle famiglie più importanti per la storia dell’Europa. Di origine francese, erano i discendenti della dinastia dei Capetingi e regnarono sul trono di Francia dal 1589.
Nel 1700 a regnare in Spagna c’erano gli Asburgo, ma quando Carlo II “lo stregato” si ritrovò malato e senza eredi, cedette il trono al nipote Filippo d’Angiò, dal momento che sua nonna Maria Teresa d’Austria era una sua sorellastra in quanto figlia di primo letto di Filippo IV di Spagna, detto “il re Pianeta”, padre di Carlo II.
Ma Maria Teresa era sposata con Luigi XIV, re di Francia, detto il Re Sole.
Risultato: mentre Filippo IV, Carlo II e Maria Teresa erano degli Asburgo, Luigi XIV era un Borbone e quindi anche Filippo, che salì al trono col nome di Filippo V di Spagna, era un Borbone.
Questo cambiò di fatto la dinastia alla reggenza della Spagna.
Inutile dire che questa parentela riportò la Francia al fianco della Spagna nelle guerre del tempo sul territorio europeo, grazie ai famosi Patti di Famiglia del XVIII secolo.
Adoro queste trame d’altri tempi… siete d’accordo con me che Bautiful e affini gli spicciano casa? 😛
Lo stemma nazionale
Lo stemma nazionale spagnolo fu istituito nel 1981 come ultima evoluzione dello stemma della famiglia Borbone di Spagna che risale al 1475 e fu creato da Ferdinando II d’Aragona e Isabella di Castiglia.
Risulta formato dagli stemmi dei principali regni che formavano la Spagna nel XV secolo:
- In alto a sinistra: un castello d’oro su sfondo rosso, simbolo della Castiglia
- In alto a destra: un leone rampante, simbolo del Leon
- In basso a destra: uno scudo formato da catene dorate, simbolo di Navarra
- In basso a sinistra: quattro strisce verticali rosse in campo nero, simbolo di Aragona
- In basso al centro: un melograno con le foglie verdi, simbolo di Granada
- Al centro del blasone: tre gigli in campo blu, simbolo del ducato di Anjou e quindo del casato dei Borbone
Lo stemma è posizionato tra due colonne, che sono il riferimento simbolico alle Colonne d’Ercole, ovvero lo stretto di Gibilterra: il fatto che poggino su delle onde stilizzate richiama proprio il primato vantato dagli spagnoli di essere stati i primi ad attraversarle per aprire un’era di scoperte.
Le colonne sono legate insieme dal motto Plus Ultra. che – oltre a richiamare la vasità dell’Impero – vuol dire andare “oltre” e rende omaggio ai navigatori spagnoli (ma anche al genovese Cristoforo Colombo, che fu finanziato dalla regina di Spagna)
A dominare tutto lo stemma, in alto, c’è la corona reale spagnola, che viene ripetuta anche sulla colonna di destra, mentre sulla colonna di sinistra c’è la corone del Sacro Romano Impero.
Non so voi, ma io resto sempre stupito dalla capacità dell’araldica di celare segni e simboli riuscendo a raccontare anni di storia, ma anche l’orgoglio e le caratteristiche di un popolo, con poche semplici immagini.
