by Nemo

Come raccontarvi l’Europa?

l’Europa è la regione geografica conosciuta anche come il “vecchio continente” (in contrapposizione al “nuovo continente”, ossia l’America, di cui gli europei vennero a conoscenza solo dopo la spedizione di Cristoforo Colombo nel 1492). Conta almeno 43 Stati, considerando solo quelli appartenenti alla regione geografica europea. Se aggiungiamo i Paesi transcontinentali condivisi con l’Asia, quelli con un riconoscimento ufficiale limitato e quelli che non godono di indipendenza ma appartengono ad altri stati, si supera il numero dei 50!

È grande l’Europa! Ed è ricca di storia!
Viene descritta come un continente che “possiede una massima diversità culturale in distanze geografiche minime”.

I primi insediamenti umani (Homo georgicus, una varietà di Homo erectus) vengono datati attorno a 1,8 milioni di anni fa in Georgia. Da allora ogni popolo, ogni artista, ogni inventore, ogni architetto, ogni uomo di fede ha contribuito a lasciare in ogni parte d’Europa un motivo per viaggiare e visitarla tutta!

Solo per citare alcune pietre miliari, l’Europa ha visto i Celti, la civiltà Greca, l’Impero Romano, l’Impero bizantino, l’Impero Ottomano, il colonialismo e ancora guerre, rivoluzioni e paci. Grandi condottieri, imperatori, statisti, scienziati, artisti e anche santi!

Leggi la storia della bandiera dell'Unione Europea

La nostra storia… a volte motivo d’orgoglio e a volte di vergogna. Ha dimostrato quanto possa essere mortale l’uomo quando persegue i propri fini o calpesta la libertà altrui. E in Europa puoi trovare la testimonianza di ogni momento di quella storia, non solo nei siti da visitare, ma anche nelle infinite culture in cui ti immergi durante il viaggio. Siamo così diversi in Europa… ma dagli errori della nostra storia possiamo imparare che è proprio la nostra diversità la ricchezza del nostro mondo.

Per quel poco che sono riuscito a vedere dell’Europa ho imparato che i luoghi comuni possono essere tranquillamente lasciati a casa: ogni viaggio è una scoperta e ogni incontro ti aiuta a capire chi sei e come puoi migliorarti quando sarai tornato a casa.

E poi c’è la meraviglia della scoperta: mari in cui tuffarsi, montagne, boschi da esplorare, fiumi da navigare, città in cui perdersi e piccoli borghi in cui ritrovarsi, parchi, cascate, musei, panorami, piazze e cattedrali, capolavori dell’umanità che ti faranno emozionare!

Vogliamo parlare di cibo e cucina?
Non si tratta di semplici variazioni sul tema tra un Paese e l’altro, ma di veri e propri viaggi alla scoperta di ingredienti, ricette e sapori completamente diversi tra loro!

E poi ci sono loro: le grandi città. Visitare le Capitali Europee non è solo uno sfizio, ma dovrebbe essere un dovere di ogni individuo che vuole aprire i propri orizzonti. Ricordo ancora il mio viaggio studio a Londra a 17 anni: in un mese di permanenza caddero la maggior parte delle mie convinzioni del tipo si fa così e cominciai a capire che spesso si fa così perché si è sempre fatto così e abbiamo smesso di farci domande!  Aprire la mente è l’inconveniente più grande che ti possa capitare nell’intraprendere un viaggio perché indietro non si torna!

L’Europa è una ricchezza incredibile di vite e di culture comodamente disponibile a poche ore di volo, tutto intorno a noi!
Ecco perché mi emoziono ogni volta che sento le parole…

Assistenti di volo, armare gli scivoli!

Per quanto l’Italia sia posizionata nel cuore dell’Europa e sia stata importantissima per la cultura e la storia del vecchio continente, in questa sezione non troverete link a destinazioni italiane poiché l’approccio è quello di un’Europa vista con gli occhi di un viaggiatore italiano.

VIAGGIARE IN EUROPA

Viaggiare in Europa è piuttosto semplice, sia per l’ampia presenza di strade e autostrade, sia per l’ampia scelta di voli e rotte turistiche. C’è solo l’imbarazzo della scelta!

VIAGGIARE IN TRENO

Chiaramente, è basilare decidere quanto si vuole spendere: si può girare l’Europa anche con basso budget sfruttando le tariffe del cosiddetto “Interrail Europeo“. Potete farvi un’idea all’indirizzo interrail.eu.
E toglietevi dalla testa il ricordo di quando viaggiare in treno voleva dire spendere la metà della vacanza a sudare stipati nei lenti convogli: oggi la maggior parte degli Stati ha messo in campo reti ferroviarie ad alta velocità e vetture affidabili e confortevoli (si va da Roma a Milano in circa 3 ore e da Parigi a Londra in 2 ore e mezza!).

Diversamente da com’era fino a qualche anno fa, non esistono più le Zone che comprendono più stati in un solo biglietto: si può scegliere la formula “Globale” oppure “One Country Pass“.
Chiaramente i prezzi e le condizioni variano di parecchio.
Attenti, poi, alla differenza tra InterRail, riservato ai cittadini europei, ed Eurail, per i residenti di paesi non europei.

VIAGGIARE IN BUS

Poi ci sono pullman, dai più economici agli extra lusso, per tutte le tasche e tutte le esigenze di tragitto e bagagli.
Si può viaggiare di notte, per ammortizzare i tempi più lunghi.
Quasi tutte le compagnie di pullman in Europa offrono servizi moderni come WI-Fi, aria condizionata e prese di corrente per rendere il viaggio più confortevole.

Potete farvi un’idea di tratte e tariffe a questo link (non è uno sonsor, ma solo uno di quelli con cui mi sono trovato bene in passato): thetrainline.com.

VIAGGIARE IN AEREO

Per quanto riguarda gli aerei, c’è molta varietà di tariffe, specialmente se si prenota con abbondante anticipo. In questo caso, se la spesa vale l’impresa, è bene stipulare anche un’assicurazione contro l’annullamento del viaggio… non vi auguro un caso simile, ma il rischio – specialmente nel caso di offerte e voli low cost – è di restare senza viaggio e  perdere anche i soldi del biglietto!
Il vantaggio di un viaggio in Europa è soprattutto la vicinanza: da Roma a Parigi sono appena 2 ore, mentre da Milano atterri a Barcellona in 1 ora e mezza... ci sono mattine che per andare in ufficio tramite il Grande Raccordo Anulare ci metto di più! Se la permanenza non è lunga (ad esempio un fine settimana), potete risparmiare sulle tariffe del bagaglio in stiva limitandovi a un piccolo trolley da cabina: tutto ciò che non è ammesso a bordo lo recupererete al primo discount una volta atterrati!
Anche in questo caso, i siti per trovare delle soluzioni di viaggio sono tanti. Potete andare direttamente sui siti delle compagnie di bandiera oppure sui siti generalisti che vi confronteranno diverse tariffe, come expedia.com o volagratis.com, giusto per citarne due.

VIAGGIARE IN NAVE E TRAGHETTO

A quanto detto si aggiunge una onnipresente flotta di battelli, traghetti e navi da crociera per i paesi che affacciano sul Mediterraneo o sull’Oceano Atlantico.
Per coloro che hanno già storto il naso alle parole “nave da crociera”, vorrei sfatare l’idea che il vero viaggiatore debba soffrire: ci sono tempi e luoghi per tutto. In alcuni casi, specialmente per mete lontane dove c’è così tanto da vedere che vale la pena toccare un nuovo porto ogni giorno, la nave da crociera diventa quel luogo in cui tornare la notte per riposarsi consci che l’indomani aprirete gli occhi in un posto nuovo. E poi, vi sfido a provare l’effetto che fa navigare tra le pareti a strapiombo di un fiordo norvegese sul postale dell’Hurtigruten!

In ogni caso, i battelli di ogni forgia vi permetteranno di arrivare là dove l’auto o la moto non potranno portarvi… e a volte ci porteranno anche la vostra auto e la vostra moto!

VIAGGIARE IN AUTO E MOTO

Il mio modo di viaggiare preferito, comunque, resta sempre il Fly & Drive: voli sul posto, affitti una macchina e vai dove ti porta il cuore! In realtà non è sempre così, ma il senso di libertà tocca i valori massimi… avrete capito che non sono un tipo da relax in spiaggia.
Per conoscere pro e contro i questo tipo di viaggio vi consiglio di leggere il mio articolo sul Fly & Drive.

Se siete tipo che amano sentire il vento sul proprio corpo e macinare chilometri di strada in sella a una moto, anche questo mezzo si presta a essere usato per organizzare viaggi itineranti. Anzi… ci sono luoghi caratterizzati da strade strette o particolarmente trafficate in cui la moto è il migliore mezzo di trasporto.
D’altronde, il sogno di ogni viaggiatore è vedersi sulla Route 66 da Chicago a Los Angeles alla guida di una Hurley Davidson.

Sempre per non farvi partire da zero, vi suggerisco un sito con cui mi sono trovato bene per organizzare il mio viaggio in Irlanda: rentalcars.com.

VIAGGIARE IN BICICLETTA

L’ho lasciata per ultima come possibilità perché, detto con molta sincerità, non è una cosa per tutti: viaggiare in bicicletta vuol dire caricarsi del necessario, essere preparati allo sforzo, al sole che batte, alla pioggia che ti sorprende e, spesso, alla solitudine.

L’Europa, con le peculiarità proprie di ogni Paese e di ogni regione all’interno di essi, offre un’infinità di proposte per il cicloturismo: a volte sono un’insieme di strade suggerite da condividere con altri veicoli, mentre altre volte saranno vere e proprie piste ciclabili. Vi basti pensare che in Olanda ci sono circa 30.000 chilometri di piste ciclabili e che nei Paesi Bassi ci sono raramente salite e discese impegnative.

Con la bicicletta è possibile arrivare là dove i veicoli a motore non arrivano, inerpicandosi per strade panoramiche e luoghi meno frequentati, ma con la possibilità, sempre, di fermarsi a scambiare uno sguardo, una stretta di mano e quattro chiacchiere con chi si incontra sul cammino.
Inoltre, una cosa da non sottovalutare, è la solidarietà che si crea spontaneamente tra i ciclisti.

In Europa, specialmente nel nord, stanno prendendo piede sempre più Hotel e Ostelli per Bikers (chiamati anche Bike-friendly hotel) dove, oltre a un letto per la notte, si può trovare un riparo per la propria bicicletta e un’officina a disposizione per la manutenzione, oltre a servizi tematici e ricambi.

Qualche dato per orientarsi

Quanti sono gli stati europei?

  • Secondo il criterio delle Nazioni Unite, i Paesi europei sono 44, inclusa la Russia, Stato transcontinentale che si estende anche in Asia.
  • Aggiungiamo il Kazakistan e la Turchia, che sono paesi transcontinentali con parte del loro territorio in Europa: 46.
  • Aggiungiamo Cipro, fisicamente asiatico ma considerato dal punto di vista storico-culturale uno Stato europeo (e inoltre è membro dell’UE): 47.
  • Aggiungiamo gli stati caucasici di Armenia, Georgia e Azerbaigian poiché da un punto di vista storico e socio-politico sono legati all’Europa: 50.

E ci fermiamo qui non prendendo in considerazione le dipendenze (come ad esempio Gibilterra, Jersey e le splendide Fær Øer), le Nazioni costitutive di Stati Europei con territorio esterno all’Europa (come ad esempio la Groenlandia o Aruba) e gli Stati che hanno riconoscimento ufficiale limitato (come ad esempio la Repubblica di Abcasia o la Repubblica del Kosovo ).

Superficie: 10 180 000 km²
Abitanti: 743.789.421 (dati del 2019)
Densità: 73 ab./km²
Fusi orari: da UTC-1 a UTC+6
Lingue parlate: un botto… in particolare inglese, francese e tedesco

Le Strade Europee

Se state viaggiando in uno stato europeo lungo un’autostrada o comunque una strada principale e ogni tanto vi sembra di vedere una doppia indicazione, state tranquilli: se uno dei due è composto da una “E” seguito da un numero in un cartello a sfondo verde, allora siete finiti su una tratta che fa parte anche della rete di strade dell’Unione Europea.
La numerazione venne introdotta nel 1975 ma solo nel 1992 furono fisate le seguenti regole:

Strade di Classe A: Sono dorsali e strade intermedie. Vengono classificate con un numero a due cifre.
Strade di Classe B: Sono diramazioni, raccordi e strade di collegamento e vengono classificate con un numero a tre cifre.

In generale:

  • le dorsali nord-sud sono caratterizzate da un numero a due cifre, la cui seconda è 5, aumentando da ovest verso est;
  • le dorsali est-ovest sono caratterizzate da un numero a due cifre, la cui seconda è 0, aumentando da nord verso sud;
  • le strade intermedie sono caratterizzate da un numero a due cifre dispari (nord-sud) o pari (ovest-est) compreso tra i numeri delle due dorsali tra cui si trovano;
  • le strade di classe B sono caratterizzate da un numero a tre cifre, la prima è quella della dorsale più vicina verso nord, la seconda della dorsale più vicina verso ovest e la terza cresce in modo seriale;
  • le strade nord-sud di classe A situate ad est della E99 sono caratterizzate da un numero a tre cifre dispari dal 101 al 129;
  • Le strade di classe B situate ad est della E101 sono caratterizzate da un numero a tre cifre, a partire da 001 fino a 099.

Ad esempio, la E35 è una strada di Classe A che ha la caratteristica di dorsale Nord-Sud. Nello specifico, collega Amsterdam a Roma attraversando Paesi Bassi, Germania, Svizzera e Italia e, nell’ultimo tratto, coincide con l’Autostrada del Sole (A1).

Per fare un altro esempio, la E70 è una strada di Classe A con la caratteristica di dorsale Ovest-Est. Collega La Coruña, in Spagna, a Poti in Georgia attraversando Francia, Italia, Slovenia, Croazia, Serbia, Romania, Bulgaria e Turchia.

In alcuni tratti, le strade utilizzate non sono necessariamente delle autostrade, come nel caso della E45, che collega Alta in Norvegia a Gela in Sicilia, sfruttando diverse tipologie di strade nazionali di Norvegia, Finlandia, Svezia, Danimarca, Germania, Austria e Italia.

Un esempio di strada di Classe B che interessa l’Italia è la E612 che collega Ivrea a Torino. La strada è nell’area delimitata a nord dalla E60, a sud dalla E70, ad ovest dalla E15 e ad est dalla E25.

Spagna_BANDIERA_2008_Lourdes_105
BANDIERA_1_Norvegia_418
Grecia_BANDIERA_2011_Kos_172
2013-12-14 12.00.47
Bandiera dell'Islanda a poppa di un battello
Irlanda_BANDIERA_07 - Ring of Kerry 082

“Quello dell’identità europea è un problema antico. Ma il dialogo tra letterature, filosofie, opere musicali e teatrali esiste da tempo. E su di esso si fonda una comunità che resiste alla più grande barriera: quella linguistica.”

Umberto Eco

La barriera linguistica

Non ricordo un viaggio in Europa in cui mi sia trovato male! Forse perché, anche se con tante differenze, ci sentiamo tutti un po’ vicini di casa e tendiamo a darci una mano.

Chiaramente, c’è posto e posto e l’accoglienza varia molto anche all’interno dello stesso Paese, ma se viaggi in Europa giochi in casa: se non ti poni in modo arrogante, con un inglese stentato e un po’ di gesti con le mani (è un segno distintivo per noi italiani) riesci sicuramente a farti capire. A differenza di altri continenti, l’Europa ha uno scoglio da superare, che è quello della differenza linguistica: l’inglese, lo spagnolo, il francese e il tedesco sono lingue internazionali di pari dignità e non c’è un idioma predominante. C’è da dire – non me ne voglia nessuno: parlo per esperienze personali e non per stereotipi! – che noi italiani non siamo delle cime nelle lingue straniere, e spesso siamo convinti di poterci esprimere in italiano, scoprendo poi che a parte “o sole mio” e “arrivederci” non sono molte le parole conosciute all’estero. Al contrario, nell’Europa dell’Est è facile trovare chi sia in grado di sostenere una conversazione, forse per la grande presenza di italiani che vi lavorano o ci vanno in vacanza.

L’unico modo universale per uscire dalle situazioni, comunque, resta l’inglese! Specialmente nell’Europa del nord, dove gli idiomi sono così difficili che gli abitanti – dal più piccolo al più anziano – sanno parlare un inglese eccellente come fosse la lingua madre. Qualche difficoltà in più, invece, con la pronuncia inglese di francesi e spagnoli: in quel caso la comunicazione non verbale resta il piano B più sicuro!

Data di Nascita: 25 marzo 1957
Atto di nascita: Trattato di Roma
Moneta: Euro
Motto: Uniti nella Diversità
Festa: 9 maggio – Festa dell’Unione
Santo patrono: San Benedetto da Norcia

Leggi in questo articolo le curiosità sulla bandiera dell’UE.

“Abbiamo bisogno di una legge europea, di una Corte Europea, di un sistema monetario unico, di pesi e di misure uguali, abbiamo bisogno delle stesse leggi per tutta Europa. Avrei voluto fare di tutti i popoli europei un unico popolo… Ecco l’unica soluzione!”

Napoleone Bonaparte

L’Unione Europea

Risolviamo un’ambiguità: l’Europa è una regione geografica del mondo (come descritto sopra), mentre L’Unione europea, o UE, è un’organizzazione internazionale politica ed economica a carattere sovranazionale, che comprende 27 Stati membri.

Dal 2002 è stata introdotta una moneta unica, l’Euro, attualmente adottata da 19 su 27 stati dell’Unione, che formano la cosiddetta eurozona. Perché citarlo in un blog di viaggi? Per le evidenti ripercussioni favorevoli che questo ha comportato per i viaggiatori. Volete mettere, infatti, la facilità di capire quanto pago una qualsiasi cosa senza dover prendere la calcolatrice e convertire le valute? Senza contare i soldi risparmiati in commissioni di cambio alla partenza e al ritorno… oltre agli immancabili spicci che ti restano in tasca metti nel contenitore della beneficenza dell’aeroporto prima di lasciare il Paese!

Lo Spazio Schengen

Lo spazio Schengen è uno dei maggiori risultati raggiunti dall’UE. Si tratta di un’area senza frontiere interne, una zona all’interno della quale i cittadini UE, i cittadini di alcuni paesi terzi, chi viaggia per affari e i turisti possono circolare liberamente senza essere sottoposti ai controlli di frontiera. Per noi cittadini dei paesi Schengen non c’è quindi bisogno di visto per viaggiare nei paesi dell’area Schengen: come documento di viaggio è sufficiente la carta d’identità.

Dal 1985 si è gradualmente allargata e attualmente comprende quasi tutti i paesi dell’UE (Austria, BelgioRep. Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, PortogalloSlovacchiaSloveniaSpagnaSveziaUngheria) e alcuni paesi associati che non appartengono all’UE (Islanda, LiechtensteinNorvegia e Svizzera).

Dal 2021 ha aderito allo Spazio Schengen anche Gibilterra.

A questi si aggiungono infine il Principato di Monaco che fa parte dell’Area Schengen tramite la Francia e San Marino e il Vaticano che fanno parte di Schengen di fatto con l’entrata in vigore della Convenzione di Schengen in Italia.

Misure comunitarie per viaggiatori in tempo di Covid

Per viaggiare in Europa oggi i 27 Stati membri hanno concordato un approccio coordinato alle limitazioni ai viaggi legate alla pandemia di Coronavirus. Questo accordo include una mappa unica, che viene pubblicata ogni settimana dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie sul sito Re-open EU. Essa mostrerà i livelli di rischio nelle regioni utilizzando un sistema a semaforo. Le regioni verranno indicate con i colori verde, arancione, rosso e grigio (se non sono disponibili informazioni sufficienti).

Sulla base di questa cartina, gli Stati membri decideranno se introdurre determinate restrizioni, come la quarantena o i test, sui viaggiatori provenienti da altre zone. I 27 hanno convenuto che non ci saranno restrizioni, come la quarantena o i test, per i viaggiatori provenienti dalle aree verdi. Invece, quando si viaggia da regioni arancioni o rosse, ci si può aspettare che vengano imposte misure restrittive. La scelta di imporre una quarantena e/o un test sarà una prerogativa nazionale.

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Le Nazioni europee visitate da Lallero

Piano piano le racconteremo tutte!
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